Draghi: riapertura della scuola in zona rossa fino alla prima media, non esclusi cambi in corsa del decreto
Scetticismo su Sputnik. «È vaccino in due dosi, a differenza di Johnson & Johnson, e non si prevede che l'Ema si pronunci prima di tre o quattro mesi.

Orami è certo la scuola riapre dopo Pasqua. Con le dovute distinzioni. C’è per esempio chi sarà zona gialla potrà scegliere se aprire prima o meno. Si tornerà in classe fino alla prima media
Lo ha annunciato il premier Mario Draghi in conferenza stampa, spiegando che si tratta di una delle decisioni prese dalla odierna cabina di regia in vista del prossimo decreto anti-Covid che confermerà per il resto le attuali restrizioni. Anche se «non escludo cambiamenti in corso.
Valuteremo la situazione settimana dopo settimana» Lo scostamento di bilancio è confermato alla data della presentazione del Def, quindi a metà aprile. Ma per ora non ci sono cifre sull’entità. L’assegno unico «partirà l’1 luglio e sarà di 250 euro al mese con maggiorazione per i disabili». Occorre tenere una «politica fiscale espansiva per i prossimi mesi in tutti i paesi europei , si vede in Germania, Francia». Il punto è «vedere se si riuscirà a fare abbastanza. Il pericolo è fare troppo poco»
Draghi ha parlato anche di vaccini, spiegando che l’Italia per prima «ha proposto il tema delle restrizioni all’export di vaccini nei Paesi extra-Ue». E che «ora purtroppo è un tema all’attenzione di tutti». Poi però ha chiarito: «Il blocco dell’export è completamente condiviso, la decisione è unanime dai paesi Ue. Però ora l’enfasi è tutta sul blocco ma non ne usciamo con i blocchi ma con la produzione dei vaccini, è l’unica cosa che ci farà uscire dalla pandemia e ci ridarà fiducia nel tornare a viaggiare, a costruire relazioni».



